sabato 25 dicembre 2010

David Suchet Poirot da 22 anni



Quando l'attore David Suchet apparve alla stazione di Victoria per filmare un documentario di ITV1, una giovane donna strillò: "Cosa ci fa qui?" e secondo l'attore quella fan, fanatica dei libri di Agatha Christie, "quasi svenne"; per quanto la riguardava, era come se Hercule Poirot in persona, si fosse materializzato davanti ai suoi occhi.
David Suchet ha indossato le ghette e lucidato i famosi baffetti dell'investigatore belga per 22 anni, infatti è stato protagonista di 65 film per ITV.
Il giorno di Natale, proprio sulla rete ITV verrà trasmessa la nuova versione di "Assassinio sull'Orient Express", che ritorna a ciò che l'attore chiama lo "spirito" del libro originale e afferma: "Poirot in questo più che negli altri libri, esprime maggiormente il suo senso del giusto e dello sbagliato... è un viaggio verso la sua anima. Per tutti i suoi difetti, la sua vanità, la sua pedanteria è "uno dei più grandi ascoltatori" della letteratura".
Ma come spiegare il suo lungo successo?
Sicuramente come afferma Karen Thrussel, produttore di "Assassinio sull'Orient Express": "Ci sono molte ragioni per cui funziona, ma quando si combinano una storia avvincente con l'ambientazione e qui si torna al meraviglioso e nostalgico 1930, si ottiene qualcosa di eccellente".
E pensare che la stessa Agatha Christie riferendosi al suo Poirot ebbe a dire: "Perché, perché, perché mai ho inventato questa detestabile, ampollosa, fastidiosa creatura?".
Spesso l'autrice ha cercato di farlo andare in pensione, ma è sempre stata persuasa dai suoi molti fan a mantenerlo in attività.
E Suchet è già pronto per un nuovo episodio per il prossimo anno. Ci sono sei romanzi che non ha ancora girato e l'attore è determinato ad arrivare alla meta a condizione che come quelle di Poirot, le sue "celluline grigie" continuino a funzionare in modo ottimale.

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